domenica 10 dicembre 2017

Leggendo SerialMente - Gruppo di Lettura #4 - La saga dei Cazalet - Allontanarsi - Tappa 8


Buona domenica lettori! Non mi sembra vero di essere già a questo punto ma oggi, qui sul blog, ospito per l'ultima volta una tappa del gruppo di lettura della Saga dei Cazalet nata dalla penna di Elizabeth Jane Howard ed edita da Fazi. Quanto mi mancherà questo appuntamento e quanto mi mancheranno questi libri??? Siamo già arrivati alla parte centrale del quarto volume, Allontanarsi, e la prossima, sul blog di Baba, sarà l'ultima tappa di questa avventura. Non ci voglio pensare altrimenti mi commuovo quindi vi ricordo le regole e poi parto con il commento della parte di oggi.
Chiunque può partecipare iscrivendosi in qualunque momento. Inoltre potete commentare con noi le varie tappe anche se non partecipate al GDL ma se avete già letto i libri, l'importante è seguire la suddivisione che abbiamo fatto senza fare spoiler sulle parti successive. 
Per chi invece partecipa anche alla challenge organizzata da me e Desperate Bookswife, le regole sono diverse:
- Se commenterete tutte le tappe (avete tempo per rimettervi in pari entro la fine del libro in corso) otterrete 5 punti.
- Se commenterete un solo libro otterrete 1 punto, due libri 2 punti, tre libri 3 punti. Prima di entrare nel vivo vi lascio il riepilogo delle tappe.


GLI ANNI DELLA LEGGEREZZA

30 settembre 2017 - Desperate Bookswife: discuscussione da pag. 0 a pag. 266 (ovvero tutta la parte prima). - Link qui
10 ottobre 2017 - Un libro per amico: commento da pag. 269 a pag. 604 (ovvero fino alla fine del libro). - Link qui
IL TEMPO DELL'ATTESA

20 ottobre 2017 - Desperate Bookswife: commento da pag. 0 a pag. 288, (fino a "La famiglia autunno - inverno 1949" escluso). Link qui -
30 ottobre 2017 - Un libro per amico: commento da pag. 289 a pag. 638 (ovvero fino alla fine del libro). Link qui

CONFUSIONE

10 novembre 2017 - Desperate Bookswife: commento da pag. 0 a pag. 318, (ovvero parte prima + seconda). Link qui
20 novembre 2017 - Un libro per amico: commento da pag. 321 a pag. 526 (ovvero fino alla fine del libro). Link qui
ALLONTANARSI

30 novembre 2017 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag 13 a pag 278 ( prima parte) - Link qui
10 dicembre 2017 - Un libro per amico: commenteremo insieme da pag. 281 a pag. 501 (seconda + terza parte).
20 dicembre 2017 - Desperate Bookswife: commento da pag 505 fino a pag. 669 ( fino alla fine del romanzo).






ATTENZIONE SPOILER!!!


Anche questo quarto volume l'ho trovato, fino ad ora, interessantissimo. Tante sono le cose che succedono e, tantissimi, gli equilibri che cambiano.
Nella seconda parte di questo volume l'autrice sceglie un nuovo modo per raccontarci le vicende della famiglia: mette Archie al primo posto, vedendolo protagonista nei diversi capitoletti che narrano l'evoluzione delle vite dei Cazalet.
Archie viene chiamato da Villy in piena notte quando Edward la lascia, Archie viene utilizzato da Rupert come spalla su cui piangere le sue pene d'amore per Michie, Archie viene scelto da Rachel per sfogare le sue pene d'amore verso Sid, sempre Archie viene richiamato in Francia da Polly per aiutare una Clary disperata, innamorata ed incinta del suo datore di lavoro. Archie... innamorato di Clary da sempre e incapace però di essere diretto con lei. Speravo che almeno in questo libro, dopo il ritorno di Rupert il loro rapporto evolvesse in un amore sincero, nato da un'amicizia profonda e invece niente. Clary continua a ferirlo prima dandogli del vecchio e poi innamorandosi di un altrettanto vecchio omuncolo che non ha neanche un decimo della personalità di Archie. 
Tutti i Cazalet si approfittano del buon cuore dell'uomo e quando lui avrebbe bisogno di loro, perchè malato, è una povera ragazza innamorata che lavora con lui e che non c'entra niente con la famiglia a doversi prendere cura di lui. Anzi, non appena riattacca il telefono dopo la malattia viene pure a sapere che è morto Cazalet senior e che nessuno si è degnato di andare a bussare alla sua porta, trovando il telefono staccato per giorni. Ecco non mi è piacuto, e lui è sempre troppo buono con tutti!
Ma torniamo a qualcosa di cui vi ho già accennato durante il mio sfogo.
Edward, finalmente mi verrebbe da dire, lascia Villy ma lo fa nel momento meno oppurto, cioè durante la festa organizzata per il matrimonio di Angela - l'unica forse a coronare davvero il suo sogno d'amore! - e Villy va ovviamente in crisi visto che, non ci meraviglia, non aveva assolutamente capito di essere un cervo e, anzi, progettava gite in barca, cene nella nuova casa e una vita felice. L'uomo si rivela invece innamorato di Diana - sarà vero visto che sembra flirtare anche con la fresca sposa di suo figlio Teddy???? - e decide che il suo posto sarà con Diana per cui prova - sempre secondo lui - un amore profondo che mai aveva provato per sua moglie.
Rupert e Zoe continuano a provare a ritrovare un rapporto dopo il ritorno dell'uomo, anche se lui continua a pensare e ad amare Michie, mentre Zoe continua a pensare e ad amare il povero defunto Jack. Pian piano la loro vita sembra ritrovare le fila anche se Rupert pare abbia perso totalmente il suo rapporto con Clary e pare anche soffrire molto per questo, fino ad arrivare ad essere geloso della confidenza che sua figlia sembra avere con Archie.
Polly nella seconda parte rimugina ancora sul suo apparente amore per Archie fino alla svolta, nella terza parte, in cui conosce Gerard e se ne innamora. Il ragazzo sembra avere un animo molto delicato ed il suo comportamento con Polly è impeccabile, tanto da far nascere in lei un sentimento molto profondo. Il ragazzo, che lei ha conosciuto facendo l'arredatrice, le chiede di sposarlo non appena scopre di aver ereditato la decadente casa di famiglia... sarà finalmente il nido d'amore da riempire di oggetti che Polly, fin da piccola, aveva sempre sognato? Questo amore mi piace molto. Nonostante io generamente non sia una romanticona mi piace proprio il ragazzo che l'autrice ha pensato di mettere al fianco di Polly.
Hugh, poverino, non si è mai ripreso dalla morte di Sybil e rimane una figura molto indecisa sul suo futuro, cui spero l'autrice riserverà qualcosa di buono nelle pagine a seguire.
Anche i ragazzi più giovani ci hanno riservato qualche novità in questo ultimo volume.
Teddy è tornato a Londra con la moglie che, al primo "sguardo", non mi sembra proprio una brava ragazza ma, chissà, magari anche in questo caso l'abito non farà il monaco. In fondo eravamo tutti scettici anche su Zoe all'inizio e poi andando avanti ci ha invece riservato grandissime sorprese.
Anche Christopher - che vive ancora nella roulotte in mezzo ai boschi - si è innamorato... di Polly... e lei poverina ha dovuto rifiutare la sua proposta di matrimonio.
L'ultimo capitoletto della terza parte del romanzo è dedicato alle mogli. Troviamo quindi Villy e Jessica, che discutono sulla situazione di Villy in ruoli invertiti rispetto al passato: la prima che è sempre stata quella benestante e senza problemi che si ritrova senza un marito, in una casa nuova che aveva pensato di condividere con lui ma sopratutto senza domestici; Jessica, ereditiera, che ora vive nell'agio e con il marito vicino. Troviamo poi Zoe - e Rupert - alle prese con la convivenza forzata con sua madre e con la sua abitudine ad essere dipendente da qualcuno ma anche alle prese con il loro rapporto; soprattutto Zoe, a causa del grande amore sprigionato dai giovani Polly e Gerald alla loro festa di fidanzamento, riflette molto sull'amore che, ora si rende conto, ha conosciuto grazie a Jack e non grazie a suo marito verso il quale provava - ai tempi del loro fidanzamento - un sentimento differente, probabilmente amore verso il desiderio che lui provava per lei. Ho adorato la parte dedicata a Zoe e la scelta dell'autrice di farle confessare a Rupert sua storia con Jack, tanto da portare l'uomo a fare altrettanto, parlandole di Michie. Una parte dolce che ha finalmente riportato la loro storia dalla parte giusta!
L'ultima moglie di questa parte è Diana, non ancora moglie ma con tutti i tentennamenti che una moglie a tutti gli effetti può avere, soprattutto avendo per compagno Edward, ed essendo stata in passato dall'altra parte... Avendo fatto l'amante. Diana riflette sulla loro storia, si chiede con chi il suo uomo passi le serate, con chi trascorra il tempo lontano da lei.
Non è neanche facile per lei affrontare la famiglia, sentirsene parte, superare il fatto che per molti di loro lei sia solo la donna che ha fatto del male a Billy. Per fortuna però c'è Bernardine, la moglie di Teddy, che si mette in mostra negativamente nelle riunioni di famiglia. Insomma, anche in questa parte tanti sono gli avvenimenti e l'evoluzione dei personaggi è tangibile. Una parte che ha confermato il mio pensiero positivo su questa autrice e la sua penna.
Ma adesso smetto di tediarvi e corro a finire questo quarto ed ultimo volume che leggeremo insieme.

Prima però vi ricordo che l'appuntamento con l'ultimissimo post sarà sul blog Desperate Bookswife il 20 dicembre 2017 con il commento  da pag 505 fino alla fine del libro.

lunedì 4 dicembre 2017

Coming soon #29 - L'uomo del labirinto di Donato Carrisi

Buongiorno carissimi e buon lunedì. Vi siete già iscritti alla Visual Challenge, la nostra sfida di lettura del 2018?? Nooooooooo???? Dai, dai, che Baba ed io vi aspettiamo!!! Date un'occhiata qui: Link
Per un po' adesso vi romperò le scatole... ahahahah
Oggi però sono qui per un'altro motivo: proprio oggi esce nelle librerie il nuovissimo libro di Donato Carrisi!!! C'è bisogno che vi dica che io lo voglio????
_____________________________________________________

Titolo: L'uomo del labirinto
Autore: Donato Carrisi
Genere: Thriller

Pagine: 400
Costo: 19.00 € cartaceo - 11.99 e-book
Pubblicazione: 04 dicembre 2017 - Longanesi

Descrizione:
Dalle tenebre di una città senza nome riemerge all’improvviso Samantha, rapita tredicenne e tenuta prigioniera per quindici lunghissimi anni. Durante la segregazione è stata costretta ad affrontare ogni giorno giochi diversi, ideati dal suo rapitore, per ottenere ciò che le era indispensabile per sopravvivere: il suo carnefice si è in questo modo incuneato nei meandri della sua mente.
La sua liberazione scatena una duplice caccia al mostro. Da una parte quella condotta da Bruno Genko, l’investigatore privato assoldato quindici anni prima dai genitori della ragazza e che ha finalmente l’occasione di chiudere un caso mai risolto. Dall’altra quella del dottor Green, un profiler il cui tentativo di scavare nei ricordi di Samantha alla ricerca di indizi si trasforma ben presto in una vera e propria caccia nella mente della vittima. In un thriller che corre su due binari paralleli Donato Carrisi racconta al lettore la natura contagiosa del male e il mistero di quella che è al contempo la fragilità e la forza della mente umana.


DONATO CARRISI è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. È sceneggiatore di serie televisive e per il cinema. È una firma del Corriere della Sera ed è l’autore dei romanzi bestseller internazionali (tutti pubblicati da Longanesi) Il suggeritore (2009, vincitore del Premio Bancarella), Il tribunale delle anime (2011), La donna dei fiori di carta (2012), L’ipotesi del male (2013), Il cacciatore del buio (2014), La ragazza nella nebbia (2015) e Il maestro delle ombre (2016). Da La ragazza nella nebbia è stato tratto quest’anno il film omonimo, interpretato da Jean Reno, Tony Servillo e Alessio Boni, con cui Donato Carrisi ha debuttato nella regia cinematografica.
_____________________________________________________

La trama mi ispira tantissimo!!! Ed io non vedo l'ora di avere tra le mani questo libro. A voi ispira? Lo leggerete? Se sì vi consiglio di correre in libreria.

venerdì 1 dicembre 2017

Visual Challenge - Sfida di lettura 2018

Ciao a tutti!!! Sorpresaaaaaaaaaaaa!!!
O ve lo aspettavate? Vabbè, noi speriamo di fare cosa gradita presentandovi la nuovissima Challenge 2018, firmata Un libro per amico e Desperate Bookswife. Ebbene sì, squadra vincente non si cambia e noi siamo ancora qui, irriducibili, nonostante probabilmente molti sperassero il contrario!
Già, e una di noi oggi compie pure gli anni, 35. Quindi prima di tutto facciamo tantissimi auguri a Baba.
Ma torniamo alla nuova Challenge. 
Se in quest'anno in chiusura vi abbiamo sfidato in un'impresa titanica, che comunque molti di voi hanno accolto e completato con grande entusiasmo, con l'anno che verrà abbiamo pensato di essere più buone regalandovi una sfida meno impegnativa ma, speriamo, comunque super divertente! Quindi adesso mettetevi comodi e prendete nota!!!


Visual Challenge, come potete già intuire dal titolo, sarà totalmente basata sulle immagini. In questo mondo di blogger, influencer, twittatori folli le immagini hanno ormai un'importanza enorme e in più, lo sapete, io e Baba siamo estremamente attirate dalle cover dei libri quindi abbiamo pensato di mettere insieme le due cose. Come? In un modo semplicissimo...

LA SFIDA 

La sfida durerà un anno e sarà divisa in 12 tappe della durata di un mese ciascuna. Il primo di gni mese pubblicheremo un post in cui troverete una fotografia scattata da noi che conterrà svariati oggetti. Voi potrete leggere in un mese massimo 5 libri che abbiano raffigurato sulla copertina uno degli oggetti contenuti all'interno della nostra fotografia. Se il libro da voi scelto dovesse contenere più di un oggetto di quelli raffigurati nella foto della tappa, vi verrà in ogni caso conteggiato un punto. La prima tappa sarà quindi pubblicata su entrambi i blog il primo gennaio, quindi cercate di non bere troppo la notte precedente e Stay Tuned.
Ogni mese potrete decidere di leggere da zero a cinque libri, ma potrete anche decidere di non leggere nulla il mese in corso e poi magari recuperare nei mesi successivi i libri corrispondenti alle immagini delle tappe precedenti. Potrete quindi partecipare a qualsiasi tappa anche se non avrete letto libri per le tappe precedenti.
Per dimostrare di aver letto i libri dovrete caricare, nel format che troverete nel post della tappa corrispondente, il link che rimanderà alla vostra recensione. Le recensioni potranno essere postate sul vostro blog (se ne avete uno) o su una qualsiasi piattaforma online (amazon, facebook, goodreads, anobii, ecc.) da cui potrete prendere un link e inviarcelo. Non valgono recensioni inviate via mail. (Per recensione non si intende un riassunto e neanche solo bello o brutto, bisogna argomentare il proprio pensiero raccontando, possibilmente evitando gli spoiler, le motivazioni del vostro giudizio sul libro. Non fatevi spaventare se anche non ne avete mai scritte, sarà più facile di quello che credete. Comunque se avete bisogno non esitate a chiedere!!! Noi siamo sempre disponibili a darvi una mano).
PUNTEGGIO

Per ogni libro letto e recensito entro la fine della tappa corrente: 1 PUNTO

Per ogni libro letto e recensito al di fuori dei tempi della tappa: 1/2 PUNTO

Ovviamente farà fede la data e l'orario di invio che sarà presente nel format. Se il link arriverà dopo la mezzanotte dell'ultimo giorno del mese sarà in automaticamente conteggiato mezzo punto, quindi prestate molta attenzione agli orari!

ISCRIZIONI

Le iscrizioni partono oggi. Potrete iscrivervi alla Challenge in qualsiasi momento dell'anno e decidere se recuperare i libri relativi alle tappe già scadute o se concentrarvi unicamente su quelli della tappa in corso e di quelle successive.
L'unico vincolo che vi diamo è che le vostre recensioni dovranno essere postate successivamente alla data della vostra iscrizione. Non varranno le recensioni che avete pubblicato precedentemente.

PREMI:

Alla fine della Challenge i partecipanti saranno divisi in quattro fasce:

Prima fascia: chi avrà totalizzato da 51 a 60 punti compresi
Seconda fascia: chi avrà totalizzato da 41 a 50 punti compresi
Terza fascia: chi avrà totalizzato da 31 a 40 punti compresi
Quarta fascia: chi avrà totalizzato da 12 a 30 punti compresi

Per ognuna delle quattro fasce sarà estratto un vincitore attraverso il sito Random

Vincitore prima fascia: Buono amazon di € 20.00
Vincitore seconda fascia: Un cartaceo a nostra scelta
Vincitore terza fascia: Mistery box contenente articoli di cancelleria
Vincitore quarta fascia: Piccolo premio di consolazione

Durante lo svolgimento della Challenge potrebbero essere premiati con piccoli omaggi alcuni partecipanti che, a nostro insindacabile giudizio, si saranno distinti nel corso del gioco. Ma non ci sarà una regola fissa per questo. Lo scoprirete unicamente giocando.

REGOLE PER PARTECIPARE

Obbligatorie:
  • Essere lettori fissi dei blog - basterà cliccare segui nel box apposito che trovate nei nostri blog (comunicateci se vi iscrivete con un nome diverso a quello che utilizzate per i commenti qui sul blog)
  • Commentare questo post (qui o su Desperate Bookswife) comunicandoci la vostra intenzione a partecipare e una vostra mail su cui inviarvi le comunicazioni relative alla challenge.
  • Avere voglia di divertirvi
Opzionali:
  • Condividere il banner dell’iniziativa e spargere la voce a più non posso. Più siamo più ci divertiamo
  • Chiedere l’iscrizione al gruppo facebook chiuso che creeremo per la sfida (LINK nel post del primo gennaio) dove potrete porci domande, darvi consigli o anche solo chiacchierare con noi e tra di voi per conoscerci meglio.
Ovviamente le nostre mail sono sempre a vostra disposizione per qualsiasi dubbio, chiarimento, necessità voi abbiate ed anche solo per fare quattro chiacchiere con noi!!!
Ci trovate qui:

DANY
unlibroperamico.dany@gmail.com

BABA
desperatebookswife@gmail.com

A presto!


giovedì 30 novembre 2017

Letture con Marina #26

Buongiorno lettori, come state va? No, non siete impazziti e neanche io... lo so, oggi non è venerdì ma domani sul blog c'è programmato un post particolare quindi ho pensato di postare oggi il post di Marina in modo da darle il giusto spazio.
Vi lascio quindi a una nuova puntata di Letture con Marina.

  

Buongiorno e ben trovati. Mi muovo in un ambito che non seguo con assiduità ed allora, per superare l’imbarazzo di confrontarmici a tu per tu, ho deciso di mettere a confronto due romanzi per ragazzi.                                                                       
IL MONDO DEI RAGAZZI A CONFRONTO CON SE STESSO
 












EPPURE CADIAMO FELICI                           L'UNIVERSO NEI TUOI OCCHI                                                  
Autore: Enrico Galiano                                               Autore: Jennifer Niven 
Casa editrice: Garzanti                                       Casa editrice: De Agostini
Pagine: 384                                                      Pagine: 366
Genere: Narrativa                                              Genere: Narrativa
Anno di pubblicazione: 2017                                 Anno di pubblicazione: 2017
Sinossi: qui                                                       Sinossi: qui
                                                                      Traduzione: S. Mambrini

RECENSIONE:
Novizi della carta stampata, oppure più furbescamente manipolatori e fini utilizzatori dei social? Intelligenti pubblicitari di se stessi? Quanto contano la popolarità sui social ed il sapersi rivolgere ad un pubblico giovane, super fruitore dei moderni mezzi messi a disposizione dalla “nouvelle technologie”? Conta tanto, almeno dopo aver ascoltato attentamente il Prof. Galiano qualche settimana fa a Prata, al Teatro Pileo. Prova ne è che grazie al suo blog con la webserie “Cose da Prof” è scaturita popolarità e da qui la collaborazione con Garzanti, che prima non si era fatta viva con lo scrittore Galiano, nemmeno in risposta all’invio del manoscritto del suo libro. Conta tanto anche per la scrittrice americana Jennifer Niven, che durante l’intervista a PordenoneLegge ha raccontato del web magazine che ha creato 4 anni fa, proprio perché le era venuta l’idea di creare un sito per teenagers - gestito da teenagers che avrebbero dovuto sentirsi parte di una community per discutere dei propri problemi, per leggere degli articoli che potessero essere pertinenti, insomma una sorta di diario mezzo life-style e mezzo letterario.
Dopo questa breve e personalissima considerazione che meriterebbe il titolo di “Gli scrittori del nuovo millennio” e che tante discussioni potrebbe far scaturire (penso all’attualissima Elena Ferrante, non tanto per il genere di scrittura, quanto per la modalità di esposizione al pubblico, completamente diversa da questi due nuovi autori), proseguo con la constatazione che, almeno il romanzo scritto dall’americana Niven, è definito “narrativa young adult”. In realtà entrambi i romanzi presi in esame parlano di una coppia di ragazzi (Jack e Libby da una parte – Gioia e Lo dall’altra), per cui non vedo differenze di genere e li vorrei considerare entrambi narrativa dedicata ai ragazzi, intendendo quella fascia di età che rimane sotto ai vent’anni. Tutti i protagonisti sono adolescenti con problemi vari – e possiamo quindi dire che siamo in presenza di un romanzo di formazione in entrambi i casi, dove i ragazzi imparano a non essere più un’isola, ma a confrontarsi per far sì che i problemi non diventino degli ostacoli insuperabili. In una parola, per cercare di crescere e diventare degli adulti sani e che sanno assumersi le proprie responsabilità (e non quelle che altri, adulti magari, non hanno ancora imparato ad accettare), oltre a sapersi rapportare con gli altri in modo equilibrato. Ma sono forse partita da considerazioni che andavano fatte a fondo pagina.

Ho avuto la fortuna di conoscere entrambi gli autori: a Settembre 2017 durante il Festival Letterario PordenoneLegge ho conosciuto Mrs. Niven; un paio di settimane fa c/o il Teatro Pileo di Prata (PN), ho seguito lo show del professor Galiano. Da una parte la scrittrice americana che raccontava del suo libro e rispondeva alle domande dei giornalisti, dall’altra parte lo scrittore italiano che a Teatro metteva in scena il suo repertorio di consumato professore e novello scrittore (mannaggia!, ma come si fa a dimenticare a casa la documentazione video … In verità secondo me non voleva interruzioni alle sue chiacchiere con la bibliotecaria di Prata, nonchè blogger del blog Due Lettrici quasi Perfette, che insieme alla sua socia hanno portato avanti una bella intervista e letture di parti del romanzo).
 
Entrambi i libri, come dicevamo, parlano di problemi di adolescenti e di crescita personale. In entrambi i casi tramite i protagonisti veniamo a contatto con il mondo scuola, sia in Italia che in America. E possiamo sicuramente trarre spunti di riflessione sul problema del bullismo e sulla vita degli studenti (ritornandoci come mentalità se siamo adulti, riconoscendoci in qualcuno degli studenti se lo siamo ancora oggi noi stessi). E al mondo scuola si connette il mondo famiglia, con tutte le problematiche che i due autori, seppur in modo diverso, ci presentano.

Jack e Libby: ciascuno con forti problemi familiari alle spalle, si conoscono a scuola e, dopo essere partiti con il piede sbagliato, imparano a fidarsi l’uno dell’altro e a far fronte comune ai problemi, aiutandosi a vicenda. Jack prendendo anche atto della particolarissima malattia da cui è affetto, Libby affrontando un problema che sta dilagando in tutto il mondo occidentale, Italia compresa. Gioia e Lo: due adolescenti italiani, con un vissuto familiare alle spalle che ha forti problematiche e che condiziona pesantemente la loro vita, salvo per Lo aggiungergli anche problemi personali di altra natura. Veniamo anche qui a contatto con il mondo scuola, che l’autore evidentemente conosce molto bene – sia assistendo ai comportamenti e ai riti degli studenti, sia venendo a contatto con qualche professore.

Rivelazioni: è quello che entrambi gli autori centellinano, creando forti aspettative sulla storia dei loro ragazzi, per rendere appetibile un prodotto che dovrebbe essere spunto di riflessione per i genitori e per gli operatori sociali che vivono quotidianamente questo tipo di problematiche e rapporti disturbati. Ma è possibile leggere questi due libri come dei romanzi e non solo in veste di saggio? Ma certo! Ed è proprio così che vanno letti. In primis ci si deve godere la storia. Ed in un secondo momento, quando si è finito il romanzo, sarebbe positivo soffermarsi un po’ anche sulle questioni che portano le persone – in questo caso dei giovani ragazzi – ad avere delle reazione deviate rispetto a quanto sarebbe normale, in condizioni di un più maturo discernimento, o forse di una famiglia diversa alle spalle.

Forse per il modo di intervallare la vita raccontataci in prima persona dai suoi due protagonisti – Jack e Libby – il tipo di problemi che hanno, le famiglie che li circondano: tutti insieme gli argomenti, le dinamiche, i protagonisti, la storia ed il modo in cui è stata raccontata mi hanno dapprima incuriosita e poi attirata all’interno della trama, tanto che alla fine della lettura ho potuto considerare questo romanzo molto interessante, divertente e a volte tenero e romantico come solo i giovanissimi sanno – inconsapevolmente – essere. L’Universo nei tuoi occhi è un romanzo che mi ha affascinata per molteplici aspetti e che mi ha tenuta avvinta in considerazioni personali anche dopo averlo finito.

Eppure cadiamo felici è scritto intervallando la terza persona con le battute fulminanti tra Gioia e Lo, con capitoli corti e che dovrebbero essere serrati, ma che a lungo andare mollano un po’ la presa. Anche le battute insistite con cui all’inizio si parlano i due protagonisti, dopo un po’ vengono a noia, ma soprattutto non fanno più sorridere. La storia è carina, anche se non originale. Bella invece l’idea delle parole in tutte le lingue del mondo e che hanno un significato particolare e che Gioia segna ed assapora lentamente, nell’attesa di poterle usare. Belli i luoghi raccontati per chi è della zona: è sempre piacevole poter immaginare in modo perfetto l’ambientazione di cui un autore parla. Forse un po’ troppo problematiche le famiglie descritte, ma perché no?, solo che alcune situazioni sono così esageratamente provocatorie da parte dell’autore, da risultare a mio parere poco credibili e di conseguenza rischiano di non catturare completamente il lettore, che resta un po’ distaccato da tutta la vicenda. Questa è proprio la sensazione che ho avuto. Come suggerito da un grande scrittore di lungo corso - Kurt Vonnegut: “Dà al lettore almeno un personaggio per cui possa fare il tifo”. E in questo romanzo io non ho fatto il tifo per nessuno: mi sono limitata ad essere un lettore che aspettava semplicemente di arrivare alla fine del romanzo. Se dovessi usare un’unica parola per descriverlo, direi: carino! Ed attendo il Prof. Galiano alla sua seconda prova, perché sicuramente ci farà conoscere altri personaggi particolari, visto quanto ha anticipato durante la sua chiacchierata a Teatro.

Ultima cosa, per cui mi riallaccio alle battute iniziali: le copertine di questi due volumi sono entrambe fuorvianti. In entrambi i libri, il volto di due belle ragazze in copertina. Ma perché? La copertina davvero non è in sintonia e non rispecchia ciò che il libro contiene e vuole veicolare come messaggio. E ritorniamo quindi ad un discorso meramente commerciale. E qui temo che gli autori, almeno quelli alle prime armi, non abbiano molta voce in capitolo. Avrei davvero preferito vedere una ragazza “normale”, se proprio doveva essere un primo piano – o magari perché no, una delle belle parole scovate da Gioia sotto-forma di immagine. Creatività signori, creatività! Ed un po’ meno di considerazioni commerciali.

E dopo questo “pippone” contro la svilente commercializzazione di tutto sempre e comunque, Vi auguro un buon weekend.
A presto,
                             

lunedì 27 novembre 2017

Recensione #216 - L'assassinio di Florence Nightingale Shore di Jessica Fellowes

Ci risiamo, è di nuovo lunedì... non mi spiego come sia possibile! Il week end passa sempre troppo in fretta! Cosa avete fatto di bello? Io sono andata a fare un giretto a Bergamo ed ho cominciato a respirare l'atmosfera natalizia!!! Manca pochissimo ed io non sono ancora pronta!
Ma torniamo al blog e ai libri. Oggi torno con una nuova recensione, quella di un libro che mi ha stregato prima per la sua cover e poi per la sua trama intrigante. Avevo paura che, come spesso mi accade, poi il contenuto potesse non essere all'altezza del contorno e invece sono felicissima di dirvi che anche il contenuto è veramente valido. Si tratta di L'assassinio di Florence Nightingale Shore di Jessica Fellowes, edito da Neri Pozza  - che ringrazio per la copia - 432 pagine.

Sinossi: Il 12 gennaio 1920 l’infermiera Florence Nightingale Shore arriva a Victoria Station nel primo pomeriggio, in taxi, un lusso che ritiene di meritare a un passo dalla pensione e dopo una vita di sacrifici. Il mezzo di trasporto si intona, infatti, alla sua pelliccia nuova, regalo che si è concessa per il compleanno e che ha indossato per la prima volta solo il giorno precedente. Dopo aver acquistato un biglietto di terza classe per Warrior Square, Florence Nightingale Shore si accomoda nell’ultimo vagone, dove attende che il treno si metta in movimento. Poco prima della partenza nel suo scompartimento entra un uomo con un completo di tweed marrone chiaro e un cappello. È l’ultima volta che qualcuno la vedrà viva.
Il giorno stesso, sulla medesima tratta, la diciottenne Louisa Cannon salta giù da un treno in corsa per sfuggire all’opprimente e pericoloso zio, che vorrebbe sanare i propri debiti «offrendo» la nipote a uomini di dubbia reputazione. A soccorrerla è un agente della polizia ferroviaria, Guy Sullivan, un ragazzo alto e allampanato, gli incisivi distanti e gli occhiali spessi e tondi che gli scivolavano sempre sul naso. Affascinato dalla determinazione della giovane, Guy si offre di aiutarla a raggiungere Asthall Manor, nella campagna dell’Oxfordshire, dove la ragazza deve sostenere un colloquio di lavoro come cameriera addetta alla nursery presso la prestigiosa famiglia Mitford.
Louisa riesce a farsi assumere, divenendo istitutrice, chaperon e confidente delle sei sorelle Mitford, specialmente della sedicenne Nancy, una giovane donna intelligente e curiosa con un talento particolare per le storie, talento che le permetterà poi di essere una delle più sofisticate e brillanti scrittrici britanniche del Novecento.
Sarà proprio la curiosità di Nancy a spingerla a indagare, con l’aiuto di Guy, sul caso che sta facendo discutere tutta Londra: quello dell’infermiera assalita brutalmente sulla linea ferroviaria di Brighton.
Basato sul vero omicidio, rimasto irrisolto, di Florence Nightingale Shore, questo è il primo romanzo di una serie di avvincenti gialli ambientati nell’Inghilterra degli anni Venti e Trenta, con protagoniste le sei «leggendarie» sorelle Mitford.


Quest'anno i miei viaggi letterari mi hanno spesso portato a Londra, in un periodo che spazia dalla fine dell'Ottocento fino alla seconda Guerra Mondiale. Adoro le atmosfere che quella città, soprattutto in quel periodo storico, sa regalare. Avevo un po' paura approcciandomi a questo libro perché, come sapete, sto leggendo la saga dei Cazalet, dove il periodo storico è ricostruito in modo dettagliato e la storia è talmente intrecciata e particolare che avevo il timore di trovare un abisso tra quei libri e questo che, comunque, si presentava come un giallo. Invece questo libro mi ha stupito perché oltre ad essere arricchito dalla presenza del giallo, che si rivela ben congegnato, presenta un'ambientazione molto dettagliata e precisa sia a livello storico che a livello fisico.
Il giallo è il fulcro del romanzo e, come specificato dall'autrice, prende spunto da un caso reale irrisolto cui lei ha cercato di dare una soluzione attraverso la sua penna in modo assolutamente romanzato. Una donna - Florence Nightingale Shore - viene assassinata in un vagone di terza classe su un treno che da Londra dovrà portarla a trovare un'amica sulla costa; sullo stesso treno si trova Louisa, che riesce a scappare dopo essere stata sequestrata dallo zio, che intende venderne il corpo per saldare dei debiti. Le vicende delle due donne sembrano essere parallele e distanti ma presto il destino vorrà invece che si intreccino e che, anzi, Louisa prenda parte alle indagini - ovviamente non in modo ufficiale - insieme a Nancy Mitford e all'agente ferroviario Guy Sullivan.
Nancy Mitford è la primogenita della famiglia Mitford, una famiglia numerosa - ben 6 figlie femmine e un figlio maschio - in cui Louisa riesce a farsi assumere riuscendo così ad allontanarsi da casa e soprattutto da quello zio che la terrorizza. Da subito tutte le ragazze si affezionano a Louisa, che sembra inserirsi bene in quella casa, nonostante non abbia mai fatto un lavoro simile.
La casa della famiglia Mitford farà da sfondo a molti degli avvenimenti del libro e diventerà per il lettore un luogo particolarmente caro e conosciuto. Così come tutti i suoi abitanti, dai padroni di casa alla servitù cui l'autrice riserva un ruolo di primo piano e non solo di contorno.
La prima guerra mondiale è appena finita e in città si respira ancora quella sensazione di privazione cui ci si era abituati ma qualcosa sta cambiando, si ricomincia ad organizzare i balli e le feste per permettere alle moltissime ragazze in età da marito di poter conoscere qualche buon partito. In realtà moltissimi uomini sono morti in guerra e la richiesta è molto più alta dell'offerta.
L'autrice ha saputo ricostruire i luoghi e l'atmosfera di quei momenti, rendendo Nancy, con i suoi sedici anni, protagonista di balli rubati e dei primi batticuori, sempre accompagnata dalla fidata Louisa con cui ha più un rapporto di amicizia che di subordinazione.
Nancy ama scrivere e si appassiona subito al caso della povera Florence Nightingale Shore, tanto da travolgere Louisa con i suoi sospetti, i suoi dubbi e la sua voglia di investigare. Assisteremo quindi a rocambolesche indagini che sapranno travolgerci e farci appassionare nella ricerca di un colpevole e nella raccolta di indizi. Il giallo è una parte importante del romanzo ma non toglie però assolutamente luce a quelli che sono i personaggi e le loro vite; questo è quello che più mi ha conquistato di questo libro. Spesso nei libri gialli tutto viene totalmente assorbito dalle indagini e i personaggi sono solo pedine necessarie per far quadrare i conti. In questo caso invece i personaggi hanno storie meravigliose che è bello che ci vengano raccontate perché sono frutto di equilibri familiari che spesso vacillano, di rapporti tra padroni e servitù, di rapporti tra genitori e figli, di amicizie o amori che nascono o si incrinano, non perdendo mai di vista il periodo storico, delicatissimo, in cui tutta la vicenda si dipana.
Un libro che consiglio a chi ama le atmosfere londinesi degli inizi del secolo scorso e a chi piace trovare un colpevole accumulando indizi che, in questo caso, ci sono, sono ben costruiti e si incastrano alla perfezione. Il mezzo punto che non mi permette di dare il cinque pieno è dato dal fatto che in più occasioni ho dubitato della veridicità delle parole e dei comportamenti di quello che si è poi rivelato l'assassino, scoprendone l'identità prima che me lo rivelasse l'autrice.
Spero che verranno presto pubblicati gli altri libri legati alla famiglia Mitford, non tanto per i delitti in sè ma perché ho proprio voglia di sapere come si evolveranno le vite dei protagonisti di questa storia! Lo avete letto? Vi è piaciuto?

VOTO: 


venerdì 24 novembre 2017

Tag: The Book Title Book Tag

Buongiorno carissimi, finalmente è venerdì!!!
Come state? Io sono ancora un po' influenzata... non faccio in tempo a guarire che il mio piccolo nano untore (mio figlio) mi riporta a casa da scuola tutti i microbi ed io ricomincio!
Per rimanere nella leggerezza dell'inizio del week end ecco un altro post chiacchiereccio. Ultimamente sto vedendo troppi tag carinissimi in rete quindi ve li voglio riproporre.
Questo l'ho scovato sul blog di Jessica The secret life of book e mi è subito venuta voglia di farlo. È molto semplice, si tratta di utilizzare i titoli dei libri per descriverci! Pronti? Viaaa...

IL TITOLO DELLA STORIA DELLA TUA VITA

#CIOLLANSIA di Andrea Cerrone edito da Longanesi.
Eh già... un po' catastrofico ma in realtà è così, io nella vita tranquilla mai, me ne capitano sempre di tutti i colori e questo mi tiene perennemente in tensione. Purtroppo!





IL TITOLO CHE DESCRIVE IL TUO WEEKEND PERFETTO

In viaggio contromano di Michael Zadoorian edito da Marcos  y Marcos.
Ecco magari non contromano però il mio weekend perfetto è quello in camper, on the road, con la mia famiglia, con un bel libro tra le mani, dimenticando tutti e tutto! 





IL TITOLO DI UN'AVVENTURA CHE VORRESTI INTRAPRENDERE

Ogni giorno come fossi bambina di Michela Tilli edito da Garzanti.
Non sarebbe bellissimo poter vivere con la genuinità, la leggerezza, la gioia dei bambini? Senza avere altri pensieri che non giocare... avendo però la consapevolezza della fortuna del momento che si sta vivendo!




IL TITOLO CON CUI VORRESTI DARE I NOMI AI TUOI FIGLI

Otello di Shakespeare edito da Garzanti
Io il nome a mio figlio l'ho già dato ed ho effettivamente preso spunto da questo libro famosissimo. Mio figlio si chiama Jago come il cattivo dell'Otello anche se noi abbiamo scelto l'accezione sudamericana del nome con la J iniziale. E a chi mi dice che quel personaggio era proprio cattivo io ri




IL TITOLO DEL TUO LAVORO IDEALE

La lettrice che partì inseguendo un lieto fine di Katarina Bivald edito da Sperling & Kupfer
Eh già, mi piacerebbe lavorare tra i libri, fare della mia passione il mio lavoro. Perchè, nonostante molti fanno finta che lo sia, il blog non è un lavoro, perchè non ci si mantiene una famiglia!
Il mio lieto fine sarebbe lavorare con il sorriso, felice di ciò che faccio.


IL TITOLO DI UN POSTO CHE VORRESTI VISITARE

Albion di Bianca Marconero edito da Limited edition
Uhhhh quanto mi piacerebbe visitare l'Albion college. Mettermi su un cavallo e prendere parte ad una bella giostra medievale... Chi viene??? 

IL TITOLO DELLA TUA VITA SENTIMENTALE

La tentazione di essere felice di Lorenzo Marone edito da Longanesi
Ci si lavora ogni giorno in un matrimonio... a volte è facilissimo, a volte complicatissimo, l'importante è impegnarsi sempre e crederci!!!





UNA DOMANDA CHE TI FAI SPESSO

Sei come sei di Melania G. Mazzucco edito da Einaudi
Soprattutto adesso, in questo mondo fatto di social network ed apparenze, ogni volta che conosco una persona mi chiedo sempre Sei come sei? o la tua è solo una facciata per apparire piacevole ed interessante? Spesso purtroppo scopro che le facciate sono più di quelle che si crede!


 

IL TITOLO CHE DARESTI A UN REGNO

Pulvis et umbra di Antonio Manzini edito da Sellerio
Credo che per un regno sarebbe perfetto, sia per il suo significato che per come suona pronunciandolo: molto imponente! ;)






IL TITOLO DELLA TUA BAND

Arabesque di Alessia Gazzola edito da Longanesi
Quale meglio di questo che è strettamente collegato alla musica anche nel suo significato? Bè, credo che per una band sarebbe fighissimo!







IL TUO MOOD ATTUALE

Un figlio e ho detto tutto di The Pozzolis family edito da Mondadori
Chi ha un figlio - e vuole essere un genitore presente - lo sa... Un figlio assorbe ogni singola energia ed ogni singolo minuto libero. Quando poi ci sono di mezzo lo studio, lo sport, le feste degli amici, il catechismo e chi più ne ha più ne metta è praticamente impossibile trovare il tempo per fare altro. Felice ma perennemente distrutta fisicamente!!!




COME TI SENTI RIGUARDO AL 2017 FINO AD ORA

Ogni giorno ha il suo male di Antonio Fusco edito da Giunti
Non ho potuto ripetere il libro usato per la storia della mia vita ma diciamo che anche questo rende bene l'idea! È anni che a dicembre dico che peggio di così non si può e l'anno nuovo dovrà essere per forza migliore e invece niente... sempre la stessa storia. Sighhhhhhhhhh
2018 vieni a me e porta buona nuove per favore!
 



QUALI SONO I TUOI PROGRAMMI PER L'INVERNO

Oltre l'inverno di Isabel Allende edito da Feltrinelli
Ecco è chiedere troppo che l'inverno passi il più in fretta possibile ridandomi sole, caldo e giornate lunghe???
Sì sì, probabilmente andrò qualche giorno in montagna e mi divertirò anche ma, che vi devo dire, se posso scelgo comunque l'estate!!! ;)








Ecco fatto, non è stato per niente facile ma sono riuscita a trovare un titolo per ogni categoria e sono soddisfatta perchè rispecchiano senza dubbi il mio pensiero ed il mio stato d'animo attuali.
Ovviamente siete tutti taggati! Ricordatevi poi di passare a lasciarmi i link ai vostri post che vengo a curiosare. Se non aveta un blog e vi va di fare questo giochino potete, come sempre, approfittare dello spazio per i commenti qui sotto.
Vi auguro un meraviglioso week end!

martedì 21 novembre 2017

Recensione #215 - Mai dimenticare di Michel Bussi

Buongiorno lettori, come state? Siamo già alla fine di novembre ed io sto iniziando ad entrare nella frenesia pre-natalizia: post da preparare, top ten da stilare, nuova challenge da pubblicare, nuovi progetti da realizzare. Insomma, sarà un periodo pieno ed indaffarato a cui seguirà, spero, un anno ricco di cose belle!
Ma oggi sono qui per un post di ordinaria amministrazione: torno con una recensione, quella di un libro uscito da pochissimo per edizioni e/o, che ringrazio per la copia. Si tratta di Mai dimenticare di Michel Bussi, 464 pagine. Se mi seguite sapete che adoro questo autore e che non mi perderei un suo libro per nulla al mondo. Per fortuna non mi delude mai! Ecco il mio pensiero.

Sinossi: «Incontrate una bella ragazza sul ciglio di una scogliera? Non tendetele la mano! Potrebbero credere che l’avete spinta».

È quello che succede a Jamal Salaoui, trentenne sportivo con una protesi di carbonio al posto della gamba sinistra, che ciò nonostante si allena ogni giorno correndo su e giù per le bianche scogliere di Yport, grazioso paesino affacciato sulla Manica dal lato francese, con l’obiettivo di essere il primo atleta portatore di handicap a partecipare all’Ultra-Trail del Monte Bianco, la più dura corsa campestre del mondo.
Il suicidio della ragazza interrompe i suoi progetti. La incontra, bellissima e disperata, in cima alla scogliera, cerca di salvarla, ma lei si butta lo stesso, e quando Jamal scende alla spiaggia, centoventi metri più in basso, viene accusato di essere stato lui a ucciderla.
Qual è la verità? Chi è l’assassino? Lo sapremo dopo una girandola di colpi di scena come solo Michel Bussi, maestro dell’alchimia e della manipolazione, dell’emozione e della suspense, sa orchestrare.


Una ragazza è sull'orlo di una scogliera davanti ad un uomo. Quell'uomo è Jamal Salaoui. Il vestito della donna è fatto a pezzi, il suo viso è la personificazione della paura, ha da poco smesso di piangere, è evidente. Jamal agisce, cerca di parlarle, ma quando sembra aver tutto sotto controllo la donna si butta di sotto e lui non può far altro che guardare quegli occhi puntati nei suoi, inerme.
Due testimoni, ai piedi della scogliera, vedranno la ragazza sfracellarsi al suolo, ma non possono aver visto quello che è accaduto di sopra, prima che il corpo precipitasse. La sua parola contro la loro, la sua parola contro prove evidenti che sembrano incastrarlo o volerlo incastrare.
È l'inizio della fine, l'inizio di una corsa contro il tempo che l'autore architetta, come sempre nei minimi dettagli, per portare il lettore a credere a tutto ed al contrario di tutto; per portarlo a dubitare di tutti, anche di se stesso. Perché è questo il grande pregio di Bussi: portare i suoi personaggi alla follia insieme al lettore che ne legge le imprese.
Ogni volta che mi trovo per le mani una sua opera arrivo ad un certo punto e devo tornare indietro a rileggere, perché credo di aver saltato qualcosa, di non aver compreso qualche passaggio, di aver letto talmente avidamente da essermi distratta. E invece no... Invece ogni volta ho letto con attenzione ed è proprio la bravura dell'autore ad aver architettato che io tornassi indietro a rileggere perché lui lo sa che lo faremo, e lo scrive anche, in barba al nostro sentirci detective, in barba al nostro essere sicuri che questa volta lo scopriremo, che questa volta sveleremo i suoi piani. 
Immaginatevi quando ad un certo punto della lettura sono tornata all'inizio ed ho riletto queste parole del protagonista del libro:
Tornerete all'inizio di questo racconto, rileggerete queste righe e penserete che sono pazzo, che vi sto tendendo un tranello o mi sono inventato tutto. Invece non ho inventato proprio niente. Non sono pazzo. Non sto tendendo nessuna trappola. Vi chiedo soltanto una cosa, fidatevi di me. Fino alla fine.
Vedrete, andrà tutto bene.
Un genio. Solo in questo modo mi viene da definire questo autore. Un genio nel portarci ovunque lui voglia attraverso l'uso della parola, attraverso il suo stile coinvolgente e capace, ogni volta, di stupire. 
Jamal ci parla. Si rivolge a noi, in prima persona, proprio come si rivolgevano a noi i protagonisti degli altri libri di Bussi; un marchio di fabbrica che ci fa subito entrare in sintonia con i personaggi che ci regala, che ci fa subito sentire a casa, al sicuro. Ci fa mettere comodi come in compagnia di amici e poi ci tende la trappola. Come vi sentireste se ad un certo punto scopriste che un vostro amico cui voi avete creduto ciecamente, venisse indagato per omicidio? E se tutti gli indizi che fino a quel momento voi avete ritenuto costruiti per incastrarlo si rivelassero invece evidentemente e palesemente contro di lui? Non vi sentireste spiazzati? Distrutti per essere stati presi in giro da qualcuno di cui vi fidavate? Pazzi per esservi fidati, per esserci cascati, per avere consapevolmente creduto ad un possibile assassino? Questo ho provato io verso Jamal. Mi sono fidata, poi ho dubitato di lui, poi ho creduto ancora nella sua innocenza, poi l'ho additato e mi sono arrabbiata con lui, in un continuo tira e molla che mi ha portato alla fine del libro e alla grande rivelazione, quella che emerge - nei libri di Bussi - quando tutto sembra risolto, quando tutto sembra aver avuto una degna o quantomeno definita conclusione. E la grande rivelazione rimescola le carte, sconvolge il lettore, lo spiazza facendolo rimanere a bocca aperta e facendogli ancora una volta affermare che questo autore ci sa fare, che questo autore è un grande scrittore.
Se a tutto questo aggiungiamo le sempre precise e dettagliate ambientazioni che, ogni volta, fanno venire voglia di prendere il primo aereo ed andare a scoprire quei luoghi che lui, tanto sapientemente, sa farci amare, allora non si può, secondo me, che promuoverlo a pieni voti ed attendere con trepidazione la sua prossima uscita.
Se cercate un giallo/noir che sappia tenervi incollati alle pagine, che sappia farvi credere bianco quando è palesemente nero, che sappia convincervi di tutto e del contrario di tutto, che sappia farvi convincere delle apparenze e dubitare delle certezze, allora ecco l'autore che fa per voi! Sono sicura che non vi deluderà!!!

Prima di lasciarvi voglio ricordarvi le precedenti pubblicazioni di Bussi, lasciandovi anche il rimando alla recensione in modo che, se lo vorrete, potrete scegliere il libro più adatto a voi da cui cominciare.

Ninfee nere

VOTO: